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HomenewsLa Robiola in versi

La Robiola in versi

il poeta piemontese Nino Costa (Torino 1886 – 1945) dedicò alla Robiola alcuni versi in dialetto piemontese che qui vengono riportati con accanto la traduzione:

La robiola
……
III
L’é piasosa a marenda,
l’é n’arsorsa a colassion ,
tant l’é bon-aai pe ‘d na cioenda
come an taula da padron;
la gradissu ij milionari,
la decanto ij professor,
la cosiglio jë spëssiari
per guar`i dal mal d’aamor.

IV
Voi ch’i vive ‘d paciarine
d’acqua tebbia e ‘d pan mastià
lassé perde le meisine
ch’a v’ambarco al mond de dlà.
Per je stomi ‘d pasta frola
per le teste descentrà

fè la cura d’la robiola
d’la robiola ‘d Coconà

Ritornello
L’è mei un mes piasì che sent desgust
e la robiola ai pias a tuti i gust
mesciomla con el giuss del bon Noè
e la robiola l’è ‘n bocon da re!

Traduzione
……
III
E’ piacevole a merenda,
è una risorsa a colazione,
è tanto buona ai piedi di una siepe
come sulla tavola dei padroni;
la gradiscono i milionari,
la decantano i professori ,
i farmacisti la consigliano
per guarire il mal d’amore.

IV
Voi che vivete di porcherie,
di acqua tiepida e di pane masticato
lasciate perdere le medicine
che vi spediscono all’altro mondo.
per gli stomachi delicati,
per le teste balzane,

fate la cura della robiola,
della robiola di Cocconato”.

Ritornello
E’ meglio un mezzo piacere che cento dispiaceri
e la robiola è un piacere per tutti i gusti
abbiniamola con il succo del buon Noè (il vino)
e la robiola diventa un boccone da re!

 

1 Comment

  • 18 ottobre 2017
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